E’ tutto pronto per la 36esima edizione della Mostra Internazionale dell’Oreficeria, Gioielleria e Argenteria di Arezzo Fiere e Congressi, in programma dal 9 al 12 maggio. Inserita tra le 30 fiere strategicamente più importanti per la promozione del made in Italy, quest’anno la manifestazione può contare su un aggiornamento di data che favorisce il suo ingresso nel calendario internazionale degli eventi dedicati all’oreficeria e gioielleria.

La calendarizzazione è stata concordata con il Mise ed è uno degli aspetti chiave del grande progetto curato direttamente dal Ministero per favorire l’internazionalizzazione delle aziende con la sintonizzazione degli eventi promozionali italiani.

L’obiettivo è quello di consolidare la reputazione del distretto orafo come uno dei più importanti d’Europa, uno spazio d’eccellenza che potendo contare su 1300 aziende e 11 mila addetti, può essere definito il  “Cuore d’oro d’Italia”. Per realizzare l’upgrade qualitativo della Mostra, Arezzo Fiere e Congressi ha rivisitato il layout complessivo dei padiglioni con cospicui investimenti in infrastrutture e numerosi interventi di razionalizzazione e qualificazione degli impianti e degli allestimenti.

Tra le novità debutta  “OroArezzo/Tech”, un open space di duemila metri quadrati, che per quattro giorni diventerà il palcoscenico delle tecnologie per la lavorazione dell’oro e dell’argento, con 70 aziende produttrici di macchinari tra le più importanti del settore.

Novità anche dall’allestimento del padiglione Contemporary, dove saranno protagonisti 60 marchi di oreficeria e argenteria, espressione dell’alta scuola orafa di Arezzo, Vicenza, Valenza e Napoli. Non mancheranno inoltre eventi legati allo stile e alla creatività come Première 2016, un’esposizione di gioielli originali degli espositori realizzati sul tema Forme infinite della natura e del colore e il concorso Metropolitan dedicato alle aziende espositrici del padiglione Contemporary.


Nozze da mille e una notte per il figlio minore del sultano del Brunei, secondo nella linea di successione al trono del ricchissimo regno situato sull’isola del Borneo, nel sud-est asiatico.

Per l’occasione i due sposi hanno dato sfoggio di un’opulenza fiabesca con abiti tessuti interamente in oro, scarpe incastonate di diamanti e un bouquet composto di sole pietre preziose. La neo principessa ha abbagliato gli invitati con gioielli straordinari: un diadema tempestato di sei smeraldi a forma di goccia accompagnato da una collana con pendente centrale, una spilla, un bracciale e un anello, anch’essi adornati con smeraldi dalla caratura mozzafiato. A completare la mise, una cavigliera in oro puro e delle speciali décolleté firmate da Christian Loubutin interamente ricoperte di diamanti. 

La celebrazione del matrimonio più sfarzoso dell’anno, è iniziata il 5 aprile e durerà in tutto dieci giorni con la partecipazione di sei mila invitati tra cui i reali, nobili, ministri e diplomatici stranieri. Il momento clou dei festeggiamenti è stato domenica con la presentazione della coppia nella sala del trono di palazzo reale, la residenza da ben 1788 stanze del sultano del Brunei.


Nel cuore della splendida Basilica Palladiana di Vicenza, luogo simbolo dell’architettura rinascimentale italiana, si è aperto uno dei percorsi espositivi più affascinanti dedicati all’alta gioielleria. Il Museo del Gioiello, recentemente inaugurato e divenuto immediatamente punto di riferimento per appassionati e collezionisti, ospita una mostra interamente dedicata ai gioielli del mare, un viaggio affascinante tra materiali preziosi, memorie antiche e saperi artigianali.

L’esposizione, visitabile fino al 1° luglio, riunisce oltre cento capolavori tra parure, collane, bracciali, spille e cammei, tutti realizzati con materiali provenienti dal mare e lavorati con maestria dalle storiche aziende di Torre del Greco, capitale mondiale del corallo e della glittica.

Corallo: la gemma mediterranea

Il corallo, considerato fin dall’antichità una gemma mediterranea dal potere mistico, occupa un posto d’onore nella mostra. Definito per secoli come un materiale capace di proteggere, guarire e portare fortuna, il corallo è stato utilizzato in gioielleria sin dai tempi dei Fenici, dei Greci e dei Romani.
I gioielli esposti rivelano l’intenso lavoro artigianale che ancora oggi contraddistingue i maestri di Torre del Greco: sfumature di rosso vivo, lavorazioni minuziose e forme che evocano il mare, la natura e la tradizione popolare.

Cammei: l’arte glittica che racconta la storia

Accanto al corallo trovano spazio i cammei, opere scolpite a mano che rappresentano uno dei simboli più raffinati della gioielleria italiana. Questa antichissima tecnica di incisione, tramandata nei secoli dai maestri glittici, raggiunse la massima diffusione tra Settecento e Ottocento, quando i cammei divennero ornamenti ambiti nelle corti europee.
Ogni cammeo racconta una storia: profili femminili, divinità, scene mitologiche o allegoriche. Le opere esposte rappresentano un perfetto equilibrio tra tradizione artistica e interpretazione personale dell’artigiano, esprimendo l’identità culturale più autentica di Torre del Greco.

Perle: tra rarità, bellezza e potere

La terza sezione della mostra è dedicata alle perle, gemme senza tempo che hanno affascinato civiltà e culture di ogni epoca. Perle naturali, perle orientali e perle coltivate riflettono il fascino del mare e il percorso millenario che ogni gemma ha compiuto prima di diventare un prezioso.
Simbolo di purezza, eleganza e ricchezza, le perle sono state protagoniste di gioielli appartenuti a regine, imperatrici, nobildonne e grandi collezionisti. In mostra emergono la loro luminosità, la perfezione delle forme e la delicatezza delle montature che ne esaltano la bellezza.

Tradizione e innovazione nel cuore di Vicenza

Il progetto espositivo, voluto da Assocoral con il sostegno del Comune di Torre del Greco e realizzato in collaborazione con la Fiera di Vicenza, rappresenta un vero e proprio dialogo tra passato e futuro.
I gioielli del mare diventano così non solo testimonianza di un’arte antica, ma anche un racconto di competenze, culture e storie che continuano a vivere nelle mani degli artigiani contemporanei. Vicenza, città da sempre legata all’oreficeria, accoglie questi capolavori come simbolo di un patrimonio artistico che appartiene all’Italia e al mondo.

Il valore dei gioielli in corallo, cammei e perle oggi

Oltre alla bellezza estetica, i gioielli del mare rappresentano un importante valore economico e collezionistico. Coralli certificati, cammei autentici e perle di alta qualità sono ricercati dai collezionisti e mantengono nel tempo un valore significativo, soprattutto se provenienti da laboratori storici e artigiani di fama.
Per chi possiede gioielli di questo tipo, conoscere la loro origine, la qualità della lavorazione e le caratteristiche delle gemme è essenziale per comprenderne il reale valore sul mercato.

Keter Compro Oro a Roma: valutazioni professionali dei gioielli del mare

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